martedì, febbraio 12, 2008

Se voi perdonerete

Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe. Matteo 6,7-15

Sant’Agostino (354-430), vescovo d'Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa
Discorsi, 83

Se perciò desideriamo d'essere perdonati, dobbiamo essere pronti a perdonare tutte le colpe commesse contro di noi. Se in realtà considerassimo i nostri peccati e contassimo le colpe commesse con azioni, con la vista, con l'udito, col pensiero, con innumerevoli moti colpevoli, non so se potremmo dormire senza sentire il peso d'un talento. Ogni giorno dunque noi chiediamo, ogni giorno bussiamo con la preghiera alle orecchie di Dio, ogni giorno ci prosterniamo e diciamo: “Rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori”. Quali debiti tuoi? Tutti o soltanto una parte? Tu risponderai: "Tutti". Così dunque dovrai rimetterli tutti al tuo debitore

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