giovedì, febbraio 28, 2008

Chi non raccoglie con me, disperde

Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle rimasero meravigliate. Ma alcuni dissero: «E' in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano? Perciò essi stessi saranno i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio. Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l'armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino. Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde. Lc 11,14-23


Simeone il Nuovo Teologo (circa 949-1022), monaco ortodosso
Catechesi 27 ; cf. SC 113, 127

Il tuo Maestro non si arrabbia esposto agli scherni; e tu, ti innervosisci? Lui sopporta gli sputi, gli schiaffi, i colpi di frusta; e tu non puoi ricevere una parola dura? Lui accoglie la croce, una morte disonorevole, la tortura dei chiodi; e tu non accetti di compiere i servizi meno onorevoli? E come diventerai partecipe della sua gloria (1 Pt 5,1) se non accetti di diventare partecipe della sua morte disonorevole? Veramente, invano hai lasciato le ricchezze, se non vuoi prendere la croce, come egli in persona l’ha comandato con la sua parola di verità. “Vendi quello che possiedi, dallo ai poveri” prescrive Cristo al giovane insieme a noi, “prendi la tua croce”, “vieni e seguimi” (Mt 19,21.16,24). Hai infatti condiviso le tue ricchezze, ma senza accettare di prendere la croce, cioè di sopportare coraggiosamente l’assalto di ogni prova; ti sei cioè smarrito sulla strada della vita e ti sei separato, per tua sfortuna, del tuo dolcissimo Dio e Maestro.

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