sono appena tornato da Zurigo, ora tante indecisioni. Domenica San Paolo ci ha esortati a "ricapitolare tutto in Cristo", mettere Cristo come parametro di misura. Ale e' rimasta molto colpita da questa parola. Mi ricorda Silvano Fausti che scrive: il fine e' sempre lo stesso amare Dio e i fratelli, e' il mezzo (la missione) che cambia. Ma non fare del mezzo il fine!
Il Vangelo mi ha molto colpito:
"In quel tempo, Gesu' chiamo i Dodici, ed incomincio' a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi" Mt 6,7
A due, a due; ale ed io...
Oggi il Vangelo:
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa. Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà." Mt 10,34-42
risuona tanto il rapporto con i miei, il cuore attaccatone a Roma ("chi avra' trovato la sua vita"), la difficolta' a fare il mio lavoro ("chi non prende la sua croce e non mi segue")...
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento