lunedì, luglio 16, 2007

Chi avrà trovato la sua vita, la perderà

Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa. Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa». Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città. Matteo 10,34-42.11,1


San Giovanni Crisostomo (circa 345-407), vescovo d’Antiochia poi di Costantinopoli, dottore della Chiesa
Omelie sugli Atti degli Apostoli, n° 45 ; PG 60, 318-320

« Chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli... non perderà la sua ricompensa »

“Ero forestiero, dice Cristo, e mi avete ospitato” (Mt 25,35). E ancora: “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25, 40). Poiché si tratta di un credente e di un fratello, foss’anche il più piccolo, entra con lui Cristo. Apri dunque la tua casa, accoglilo. “Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta”... Questi sono i sentimenti che dobbiamo provare quando riceviamo dei forestieri: la sollecitudine, la gioia, la generosità. Il forestiero è sempre timido e vergognoso. Se il suo ospite non lo riceve con gioia, si ritira con il sentimento di esser stato disprezzato. Infatti è peggio essere ricevuto in questo modo, che non essere stato ricevuto affatto.

Abbi dunque una casa dove Cristo trovi la sua dimora. Di’: “Ecco la stanza di Cristo. Ecco la dimora che gli è riservata”. Anche se é molto semplice, non sarà disprezzata da lui. Cristo è nudo, forestiero. Ha bisogno solo di un tetto. Dagli almeno questo. Non essere crudele e disumano. Tu che mostri tanto ardore per i beni materiali, non restare freddo per le ricchezze dello Spirito... Hai un locale per la tua vettura, e non ne avresti uno per Cristo vagabondo? Abramo riceveva i forestieri dove abitava (Gen 18). Sua moglie li curava come se lei fosse la loro serva e loro i padroni. Né l’uno né l’altro sapevano che ricevevano Cristo, che accoglievano degli angeli. Se l’avessero saputo, si sarebbero spogliati di tutto. Noi che sappiamo riconoscere Cristo, mostriamo ancora più sollecitudine di loro che credevano di ricevere solo degli uomini.

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