giovedì, giugno 28, 2007

La casa sulla roccia

In questi giorni stiamo cercando casa. Ieri siamo andati a vedere un appartamento a M. Verte e sebbene vada bene non ci e' piaciuto.

Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande». Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, le folle restarono stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità e non come i loro scribi. Matteo 7,21-29


Vita di san Francesco di Assisi detta «Perugina » (XIV secolo)
§102

Un uomo saggio costruisce la sua casa sulla roccia

Fin dall’inizio della sua conversione, il beato Francesco, come un uomo saggio, voleva, con l’aiuto del Signore, stabilire saldamente insieme la sua casa e lui stesso, cioè il suo Ordine dei Frati minori, su una roccia solida, ossia sulla grandissima umiltà e la grandissima povertà del Figlio di Dio.

Fondati su una grandissima umiltà: per questo fin dall’inizio, quando il numero dei fratelli ha cominciato a crescere, prescrisse loro di rimanere negli ospizi per servire i lebbrosi. A quel momento, quando i postulanti si presentavano, sia che fossero nobili che plebei, erano avvertiti che avrebbero dovuto servire i lebbrosi e abitare nei loro ospizi.

Fondati su una grandissima umiltà: egli scrisse infatti nella sua regola che i fratelli devono abitare le loro case “come ospiti e pellegrini, e non desiderare nulla sotto il cielo”, se non la santa povertà grazie alla quale il Signore li nutrirà in questo mondo di alimenti per il corpo e di virtù, il che varrà loro nell’altra vita come eredità, cioè il cielo.

Anche per se stesso, Francesco scelse questo fondamento di un’umiltà perfetta e di una povertà perfetta; pur essendo stato un grande personaggio nella Chiesa di Dio, ha scelto liberamente di occupare l’ultimo posto, non soltanto nella Chiesa, ma anche tra i suoi fratelli.

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